sabato 3 agosto 2013

Recensione: La fiamma della passione di Jessica Andersen

Buona lettura ^^

Titolo: La fiamma della passione
Autore: Jessica Andersen
Editore: Leggereditore
Pagine: 544
Prezzo: 10,00€
Trama: La fine dei tempi è una minaccia molto più reale di quanto si possa immaginare. L’unica speranza è affidata a un gruppo di monaci guerrieri che vive in segreto tra gli umani sin dai tempi dei Maya: i  custodi della Notte. Leah Daniels, detective della narcotici di Miami, pensava di essere abituata agli imprevisti. Ma certo non si aspettava di essere incatenata a un altare di pietra, in un antico rituale sanguinario, né tantomeno di essere salvata da un uomo affascinante che dice di averla conosciuta nelle sue visioni. Lui è il principe dei Custodi della Notte e dovrà scegliere tra scongiurare l’apocalisse o proteggere il suo amore, in una lotta contro il tempo e contro la fine dei tempi.

Recensione

Giaguaro Fulmineo, noto come Fulmine, è l’ultimo discendente della casata reale dei Custodi della Notte, un gruppo di guerrieri destinati a salvaguardare le sorti dell’umanità impedendo il verificarsi dell’apocalisse; in seguito ad un violento scontro avvenuto quando Fulmine era solo un bambino il gruppo dei Custodi si è però drasticamente ridotto, solo una decina di membri è sopravvissuta ma la maggior parte di essi è cresciuta ignorando la loro vera natura. All’avvicinarsi della data tanto temuta è compito di Fulmine e del suo winikin Jox, il suo servitore, convincere i custodi ad accettare il loro ruolo cruciale nella battaglia per la salvezza del mondo e occuparsi della loro formazione: solo così il destino potrà compiersi e le forze demoniache saranno distrutte. Ma se per i neo custodi la rivelazione non sarà troppo dura da accettare, lo stesso non può dirsi di Leah Daniels, detective di Miami che si ritrova suo malgrado coinvolta nello scontro: riuscirà Leah a sopravvivere alla spietata profezia e a fare breccia nel cuore tormentato di Fulmine o soccomberà al suo destino?

Primo libro di una serie al momento composta da ben otto volumi (non so dirvi se sia conclusa o meno però), La fiamma della passione ripropone il tema dell’apocalisse facendo riferimento alla mitologia Maya: la scelta di mantenere l’aspetto originale della profezia (anche la data del 21 dicembre!) è forse l’elemento migliore del libro. Grazie alle molteplici spiegazioni disseminate lungo la narrazione il lettore ha la possibilità di immergersi nell’antica cultura Maya, le leggende sulle divinità, sulla loro continua lotta contro i demoni e soprattutto sui Custodi sono molto dettagliate, a volte anche troppo; e qui purtroppo terminano gli elementi che mi sono piaciuti. Il personaggio di Leah non mi è piaciuto, è troppo testarda e ha davvero un caratteraccio, Fulmine invece pur essendo il leader della situazione passa troppo tempo a piangersi addosso, rifiutandosi di assumere il ruolo che gli spetta e rischiando così di condannare tutto il gruppo. Un personaggio che mi è piaciuto è quello di Coniglio, anche se purtroppo in questo libro l’autrice gli ha dato poco spazio: credo abbia davvero un ottimo potenziale e spero che sia stato sfruttato al massimo; purtroppo questo primo libro ruota totalmente intorno a Fulmine e Leah, la presunta storia d’amore non mi ha appassionato, mi sembrava una forzatura per aggiungere a tutti i costi il romance. La lettura è stata piuttosto piatta, niente brividi o suspence, si arriva al finale (un po’ frettoloso per i miei gusti) con la sensazione di aver perso qualche dettaglio per strada, del tipo “ah, questo sarebbe il finale?” Non so se sia colpa dello stile dell’autrice o dei protagonisti che, come ho detto, non mi sono piaciuti, resta il fatto che se i prossimi volumi si manterranno su questo standard probabilmente abbandonerò la serie.


Fra

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