Buona lettura ^^
Titolo: Non esisti solo tu
Autore: Marina Traversa
Editore: Caosfera
Collana: Riflessioni
Pagine: 260
Prezzo: 19,00€
Trama: La depressione è una malattia
terribile. Può colpire chiunque e in qualsiasi momento. Elisa è una studentessa
che ha tutto dalla vita: una famiglia che l'adora, grandi amicizie, la stima di
compagni e professori. Eppure un giorno...
Recensione
La vita
di Elisa sembrava perfetta: figlia modello continuamente elogiata dai genitori,
negli anni del liceo riusciva a studiare senza fatica ottenendo il massimo dei
voti, si circondava di amici e riempiva i rari momenti liberi con le più svariate
attività. Ora però la sua vita è cambiata: da quando ha iniziato a frequentare
la facoltà di matematica la sicurezza e la brillantezza che avevano caratterizzato
gli anni della sua adolescenza sembrano spariti, per lasciare posto ad una cupa
sensazione di sconforto, al presentimento di aver fallito proprio nel momento
più importante. Riuscirà Elisa a vincere la crescente depressione che le
attanaglia la mente o rinuncerà a combattere e si lascerà cadere nel baratro?
Romanzo d’esordio
di un’autrice genovese, Non esisti solo
tu vorrebbe affrontare una tematica delicata come la depressione, con due
diverse versioni: nella prima vediamo la protagonista che si rende conto di
avere un problema e chiede aiuto, nella seconda invece Elisa continua a
chiudersi in se stessa e nel suo egoismo fino alla fine. Dico “vorrebbe” perché
purtroppo sono ben pochi i momenti in cui il lettore possa effettivamente
sentirsi toccato dalla vicenda. Ma analizziamo con calma il libro.
I primi
sei capitoli sono comuni ad entrambe le versioni, introducono la vicenda fino
al momento in cui la protagonista decidere di accettare l’aiuto offertole dalla
sua migliore amica del liceo (capitoli dispari) o di ignorare la sua proposta e
sprofondare sempre più (capitoli pari). L’idea dei diversi filoni e quindi di
due storie diverse in un unico libro è apprezzabile, gli eventi di base che
coinvolgono il resto della famiglia della protagonista coincidono quasi
interamente, cambiano le reazioni di Elisa. E qui purtroppo terminano i lati
positivi del libro. Elisa risulta una protagonista quasi insopportabile, sia
nella parte ottimista che in quella pessimista: nella prima la sua presunzione
risulta fastidiosa, per non parlare dei patetici discorsi di incoraggiamento che
si ripete ogni dieci minuti, nella seconda invece il suo egoismo è
semplicemente devastante. Del resto della famiglia salvo giusto il fratello,
che si vede poco: i genitori e la madre in particolare sono urticanti, questa
donna eleva la figlia ad un livello tale di perfezione da giustificarne
qualsiasi azione, alimentandone così la presunzione; non solo non fa altro che
dire frasi del tipo “meno male che ci sei te, se non ci fossi stata te non ce l’avrei
fatta, magari i tuoi fratelli fossero come te” e via discorrendo, ma è anche la
stessa protagonista a lasciarsi andare a considerazioni simili, del tipo “ah se
non ci fossi io, sono indispensabile..”.
Purtroppo
anche l’impaginazione lascia a desiderare, non ci sono tra le diverse scene o
tra i salti temporali stacchi che possano facilitare la lettura, la stessa
rilegatura è imbarazzante: apritelo una volta e vi rimarrà in mano. Infine i
refusi: ne ho trovati e purtroppo temo che alcuni non siano proprio stati considerati
tali; un capitolo a sé meriterebbe il dubbio uso della punteggiatura, pare che
le virgole siano diventate il nuovo strumento per riempire le pagine, inoltre
alcune espressioni sono state usate in maniera decisamente strana e non sono
assolutamente giustificabili con il dialetto.
Insomma,
purtroppo non mi sento di consigliarlo anche a causa del prezzo elevatissimo,
per fortuna a me l’hanno prestato.
Fra
