sabato 30 aprile 2011

Immaginaria Festival 25-26-27 maggio 2011

Buonasera :) Mentre ci prepariamo all'atteso Salone di Torino, non guasta cominciare a programmare anche il periodo di fine mese :) Per chi è amante del fantasy (ok!) e risiede in Liguria o vicinanze (ok!) il 25, 26 e 27 maggio 2011 ci sarà la possibilità di partecipare all'Immaginaria festival a Sanremo! (Precisazione: ci può andare anche chi abita in Sicilia chiaramente, solo che il viaggio è più gravoso xD). Ecco il comunicato stampa:

"Primo Festival del Libro e della Creatività dedicato ai ragazzi: IMMAGINARIA  FESTIVAL, libri e ragazzi fra fantastico e realtà il 25-26-27 Maggio 2011 a Sanremo presso il Palafiori con ingresso gratuito.
IMMAGINARIA FESTIVAL  si propone di creare un mondo di fantasia in cui valorizzare e promuovere il piacere della lettura, della creatività e dell’arte in tutte le sue forme, espresse in una socializzazione e condivisione positiva.
Per il pubblico di IMMAGINARIA FESTIVAL  sarà possibile partecipare a tre giorni ricchi di appuntamenti che si alternano da mattino a sera.  Si ospiteranno i più noti autori delle più importanti Case Editrici (es. Mondadori,Fanucci,Giunti,Fazi,Zero91…), del genere fantasy e della narrativa per ragazzi, a loro fianco giovani emergenti. Verrà allestita una mostra d’arte a tema in cui esporranno le loro opere grandi illustratori. Si potrà partecipare a spettacoli, laboratori, giochi di ruolo dal vivo e tanto altro. Nonché perdersi fra i banchi di una fiera del libro e un mercatino creativo dedicato all’immaginazione.

Il pubblico che ci proponiamo di coinvolgere è composto da bambini, adolescenti, studenti, famiglie, ma anche adulti della stessa città di San Remo, della Provincia e perché no da tutta Italia. Uniti attraverso un protagonismo creativo e sociale. Il tutto in una cornice studiata e pensata per stupirvi.

IMMAGINARIA FESTIVAL è supportato da molte importanti Istituzioni che per il primo anno hanno già creduto in questo evento, a partire, in primis, dal Comune di Sanremo grazie all’Assessorato alla Pubblica Istruzione, all’Assessorato alle Politiche Giovanili, all’Assessorato alla Cultura e alla Sanremo Promotion, oltre al Ministero della Pubblica Istruzione, al Ministero delle Politiche Giovanili, alla Regione Liguria e alla Provincia di Imperia.

IMMAGINARIA FESTIVAL è stato pensato, e creato, dall’Associazione Culturale NARIMA, di cui Presidente è la giovane scrittrice sanremese Carlotta De Melas,con la consulenza di Simona De Melas e lo staff organizzativo composto da Paola Peluso, Elena D’Anca, Martina Allegra Pesante, Alice Borghi.

Vi invitiamo a prendere visione del sito internet di IMMAGINARIA FESTIVAL
www.immaginariasanremo.com per restare aggiornati sulle novità legate a questa magica e innovativa manifestazione."

Potete trovare l'elenco di tutti gli autori che parteciperanno e dei vari laboratori che si terranno CLICCANDO QUI.

Esami permettendo, conto di partecipare :) Voi cosa ne pensate?

Fra

Have you ever read..? (7)

Buongiorno :) Oggi postiamo una nuova puntata (in ritardo, che novità xD) di Have you ever read..?, rubrica ideata da Markus di News Libri e da me per presentarvi i libri delle nostre librerie non troppo famosi o abbastanza datati.



@Fra e Markus
Oggi Fede ha voluto fare un'eccezione e parlarvi di un libro che le è particolarmente piaciuto, ma è recente e abbastanza famoso; l'ho letto anche io ma non mi piace troppo il genere..
Titolo: L'ultima canzone
Autore: Nocholas Sparks
Editore: Sperling&Kupfer
Pagine: 456
Prezzo: 13,00€
Trama: A quattordici anni, la vita di Veronica Miller, detta Ronnie, è stata completamente stravolta dal divorzio dei genitori e dall'allontanamento del padre, che da New York si è trasferito a Wilmington, in North Carolina. Tre anni dopo Ronnie è ancora furiosa, soprattutto con lui, che non vede quasi mai. Finché sua madre non decide - nell'interesse di tutti, secondo lei - di mandarla a trascorrere l'estate nella sperduta cittadina affacciata sull'oceano dove il padre di Ronnie, ex pianista e insegnante di musica, vive un'esistenza tranquilla in sintonia con la natura, tutto concentrato nella creazione di un'opera destinata alla chiesa locale.

Romanzo incredibilmente vero, sentito, commovente, perfetto. Nicholas Sparks ancora una volta riesce a destreggiarsi tra amori vecchi e nuovi, rapporti distrutti e malattie in modo magistrale! Questa volta al centro della storia abbiamo la ormai distrutta famiglia Miller: Steve e Kim erano genitori modello fino a quando non hanno divorziato, Steve ha lasciato il lavoro e New York e i suoi due figli, Ronnie e Jonah. La figlia maggiore Ronnie è cresciuta provando rancore e odio nei confronti di quel padre con cui condivideva tutto, in primis la musica del pianoforte, e che aveva tradito sua madre e abbandonato la sua famiglia, e si rifiuta di parlargli o rispondere alla sue lettere. Giunta l’estate dei suoi 17 anni sarà però obbligata a stare per un mese a casa del padre insieme al fratellino, che accoglie con grande entusiasmo la novità. Ronnie, inizialmente perennemente arrabbiata con tutto e tutti, incomincia a cambiare, a perdonare il padre e a coinvolgerlo nella sua vita. E così cresce, è costretta a riaffrontare un processo per furto  (aveva già avuto precedenti criminali a New York) ma soprattutto trova l’amore vero e puro di Will, giovane rampollo di Wilmington, destinato a prendere le redine della grossa società del padre. Tutto sembra andare a gonfie vele fino a che non scopre che suo padre è malato, molto malato, e sta morendo. A questo punto il romanzo tocca picchi drammatici davvero strazianti, addirittura forse più drammatici di quelli toccati con “I passi dell’amore”.  Ronnie, dopo essersi mollata con Will, costretto a frequentare l’università voluta dai suoi genitori, che non consideravano Ronnie un’adeguata fidanzata per il figlio, si rifiuta di tornare a New York dalla madre con Jonah e rimane con il padre fino alla sua morte. La scena della morte di Steve, uomo per bene, che si era preso delle colpe non sue e che aveva sempre amato la sua famiglia, vede  contemporaneamente Ronnie che termina finalmente la canzone che suo padre aveva cominciato come ultimo regalo per lei, e che suonerà al suo funerale. Finalmente Ronnie è riuscita a perdonarlo, a riavvicinarsi alla persona che più l’ha influenzata , ma soprattutto a fare pace con se stessa e a tornare ad essere la ragazza che era prima. Il finale, dopo tante lacrime e dolore, ci regala un sorriso e un momento di gioia: Will ha deciso di scommettere sull’amore e ha raggiunto Ronnie a New York, per starle vicino, per sempre. È un romanzo facilmente apprezzabile, consigliato agli amanti di Sparks o comunque del genere drammatico con finale “positivo” , che non sottovalutano questo tipo di letteratura, non si spaventano davanti a tanto dolore e che sono disposti a imparare sempre qualcosa di nuovo riguardo l’amore.
Lo avete letto? Vi piace il genere come a me (Fede) o preferite spaziare nel fantasy come  me (Fra)? Fatecelo sapere!
Fra & Fede

venerdì 29 aprile 2011

Recensione: Vango - Tra cielo e terra di Timothèe De Fombelle

Come promesso, ecco la recensione di Vango :)
Titolo: Vango - Tra cielo e terra
Autore: Timothèe De Fombelle
Editore: San Paolo Edizioni
Collana: Narrativa San Paolo ragazzi
Pagine: 400
Prezzo: 18,00€
Trama: Parigi 1935. Ai piedi della cattedrale di Notre-Dame, quaranta uomini sono in attesa di essere ordinati sacerdoti. Tra questi c’è Vango, diciannove anni, un passato avvolto nel mistero e un futuro altrettanto incerto, perché – un attimo prima che la cerimonia abbia inizio – la polizia fa il suo ingresso nel sagrato della chiesa per arrestarlo. Ma quale crimine ha commesso? Vango non lo sa e scappa arrampicandosi su per la facciata e le torri della cattedrale. La polizia però non è la sola a interessarsi al ragazzo, anche una giovane donna segue con trepidazione la fuga, così come un uomo dall’aspetto losco che apre il fuoco contro di lui. Scampato all’arresto, il ragazzo prova a mettersi in contatto con il suo mentore, padre Jean, e scopre di essere accusato proprio dell’assassinio del sacerdote. Chi è che trama alle spalle di Vango, e chi è Vango in realtà? Cresciuto nelle isole Eolie, dove era misteriosamente arrivato a tre anni insieme alla sua nutrice, “Madamoiselle”, che lo ha amato come un figlio, del suo passato non è dato sapere molto nemmeno a lui. Attorno a Vango ruotano personaggi storici come Hugo Eckener, capitano del Graf Zeppelin, e altri di fantasia come Zefiro, il monaco a capo del convento segreto dell’isola di Alicudi. Poi c’è Ethel, scozzese, ricca, giovane e profondamente innamorata di lui. Per finire ci sono i nemici, terribili, spietati, uno per tutti: Stalin! Proprio lui: il dittatore sovietico in persona.

Recensione

Che dire di questo romanzo? E' il primo di una serie, mi pare una trilogia; la copertina racconta alcuni episodi della storia: c'è Notre Dame, dove si apre la nostra storia, la torre Eiffel, dove Vango conoscerà un'amica, i tetti di Parigi che ospiteranno la fuga di Vango e infine lo Zeppelin, il grande dirigibile su cui Vango ha lavorato e grazie al quale riuscirà ad allontanarsi dalla Germania.
La storia di Vango è incredibile, è un continuo intrecciarsi di luoghi e personaggi reali e non; inizialmente non si capisce il motivo per cui Vango, giovane ragazzo di nazionalità ignota (per il momento..), sia ricercato in tutta Europa. Propio quando sta per prendere i voti, la polizia francese interrompe la funzione per arrestarlo: perchè? Vango non lo sa e si da alla fuga, arrampicandosi lungo la facciata di Notre Dame e scampando per poco alla morte. Quello stesso giorno in quella stessa piazza Ethel, che ha conosciuto Vango anni prima, è testimone di un fatto inquietante: un uomo che ha viaggiato sullo Zeppelin con lei e Vango sta sparando al ragazzo in fuga. Da questo momento ci saranno vari salti spaziali e temporali: si passa dalla Germania di Hitler (la storia si svolge tra il 1934 e il 1936) dove si trova lo Zeppelin, guidato dal capitano Eckener, alla Francia dove Vango è ricercato, poi l'Italia e le isole Eolie dove il ragazzo ha vissuto la sua infanzia, la Russia dove Stalin vuole a tutti i costi mettere le mani su di lui e sulla sua balia, per poi arrivare in Scozia, nel castello di Ethel; attraverso i salti temporali si riesce a ricostruire il passato di Vango, di cui lui non ricorda quasi niente.
Diciamo che nonostante la complessità della trama si riesce a seguire perfettamente la storia, la lettura scorre piacevolmente, si viene catturati dal vortice del passato di Vango e non si riesce a smettere di leggere. Personalmente l'ho veramente apprezzato, l'ho letto molto velocemente perchè dovevo sapere, non riuscivo a rimandare o a leggere insieme altri libri; lo consiglio perchè l'autore è riuscito nel suo intento di mescolare vari generi, c'è l'avventura perchè comunque le varie fughe attraverso l'Europa ci fanno esplorare luoghi sconosciuti e personaggi straordinari, di buon cuore; c'è il thriller perchè Vango vive sempre con l'ansia che qualcuno possa trovarlo, riconoscerlo e catturarlo; e infine non manca una punta di urban fantasy ben piazzata qua e là :) Assolutamente da leggere.

Fra

Anteprima: Crank

Buonasera :) perdonate l'assenza di questi 2 giorni ma come sapete il giovedì sono tutto il giorno in università e oggi ho dovuto studiare :( Fede sta preparando la nuova puntata di Have you ever read..? e io che faccio nel frattempo? Vi pubblico un'anteprima :) E' uscito oggi un libro che ha sollevato un bel polverone oltre oceano, chissà come verrà accolto qui..
Titolo: Crank
Autore: Ellen Hopkins
Editore: Fazi
Collana: Fuori collana
Pagine: 446
Prezzo: 16,00€
Data di uscita: 29 aprile 2011
Trama: Kristina Georgia Snow è la figlia perfetta: una studentessa modello, seria e tranquilla. Quando si trasferisce a casa del padre la sua vita cambia: la ragazza giudiziosa scompare e una nuova personalità sembra emergere, quella di Bree.
L'incontro con il mostro, Crank, avverrà per opera di Adam, il ragazzo dei suoi sogni, tutto muscoli scolpiti e sorrisi smaglianti, di cui lei si innamorerà, senza realizzare che quell'amore ne farà a pezzi la vitalità, la giovinezza, l'entusiasmo. Quella che inizialmente sembrava una montagna russa di emozioni e di svaghi ben presto si trasformerà nell'inferno della dipendenza e di una totale perdita di controllo.
Bree tenterà di trovare una via di scampo, tra mille difficoltà, e la sua sarà una battaglia per recuperare la sua anima e la sua mente: in altri termini, la sua vita.

Attraverso le ipnotiche alchimie del verso libero, Ellen Hopkins narra, basandosi sulla sua esperienza di madre, la storia di una dipendenza e una ribellione adolescenziali e delle fragili strategie di una rinascita. Crank, primo romanzo in versi, cui seguono Burned e Fall out, è entrato nella bestseller list del New York Times, conquistando centinaia di migliaia di giovani lettori.

Hanno detto:
«Le poesie della Hopkins sono capolavori della parola e della forma. Il ritmo avvincente trasporterà i lettori nel mondo a spirale di Kristina. Un page turner e un potente ritratto della perdita di direzione tipica dell'adolescenza». School Library Journal
«I versi di Ellen Hopkins sono sinuosi e avvolgenti e dimostrano una totale maestria della tecnica».  Publishers Weekly

Ellen Hopkins è nata a Palm Springs, in California. Scrive poesie dall'età di nove anni. Ha iniziato la sua carriera come scrittrice di non-fiction per ragazzi, pubblicando all'incirca venti libri. Nel 2004 esordisce con Crank, il suo primo romanzo in versi, cui seguiranno Burned, Impulse, Identical, Glass e Tricks, tutti editi negli Stati Uniti da Simon & Shuster.


Che ne pensate? L'argomento è scomodo, secondo voi è giusto affrontarlo in un romanzo destinato comunque ad un pubblico di ragazzi? Io credo di sì, e voi? Fatecelo sapere!
Fra

mercoledì 27 aprile 2011

Anteprime Zero91

Come procede la vostra giornata? La mia sta scivolando verso la depressione, domani si torna in università e il 3 mi aspetta un altro esame :( Esame = meno tempo per il blog :( Da qui la mia depressione.. Eh vabbè, cerchiamo di goderci comunque queste ultime ore di libertà :) In che modo? Scoprendo nuovi libri, ovviamente! Oggi vi presento due anteprime della casa editrice Zero91 :)
Titolo: L'orso che venne dalla montagna
Autore: William Kotzwinkle
Pagine: 308
Prezzo: 17,00€
Data di uscita: 28 aprile 2011
Trama: Arthur Bramhall è noto ai suoi colleghi per essere un mediocre professore universitario di letteratura inglese e uno scrittore senza talento. A dispetto di tutti, Bramhall si isola in una baita dimenticata tra i boschi dove riesce nell'impresa di scrivere un grande romanzo. Terminata la stesura del suo capolavoro, il professore sotterra il suo prezioso manoscritto e si reca in paese per festeggiare con una buona bottiglia di champagne.  Durante quella breve e fatale assenza, un orso - Hal Jam - scavando trova il romanzo e decide di raggiungere New York in cerca di fama e fortuna. In città, quell’orso singolare viene accolto come un autore di talento e invitato alle feste più esclusive, mentre la disperazione bestiale di Bramhall, crescendo, porta i suoi vecchi amici ad allontanarlo con giudizi severi.Nel suo “Orso che venne dalla montagna”, William Kotzwinckle sfoggia un umorismo sfrenato e rende il suo irresistibile protagonista, un gigantesco orso bruno con l’innnocenza di Forrest Gump, il riflesso sincero di una società sostanzialmente incapace di riflettere sugli aspetti della vita moderna.
Hanno detto:
"La fiaba più divertente di sempre." Los Angeles Times
William Kotzwinkle

Peter De Sève

William Kotzwinkle (Scranton, 1938) è un romanziere americano, scrittore per bambini e sceneggiatore. Nel 1977 è stato insignito del World Fantasy Award e del Nation Magazine Award. E' l'autore di E.T. l'extraterrestre.
Peter De Sève - conosciuto per le cover del New Yorker e per i personaggi che ha realizzato per L'era Glaciale (Scrat è ormai un'icona internazionale), Mulan, Bug's Life, Tarzan e Alla ricerca di Nemo –L'orso che andò oltre la montagna. Tra i molti premi che ha ricevuto ricordiamo l'Hamilton King Award della Society of Illustrators, il Clio Award, lo Spectrum Annual of Fantastic Art e il Soleil d'Or award del Festival BD Sollies Ville (France). ha disegnato la cover de L'orso che andò oltre la montagna. Tra i molti premi che ha ricevuto ricordiamo l'Hamilton King Award della Society of Illustrators, il Clio Award, lo Spectrum Annual of Fantastic Art e il Soleil d'Or award del Festival BD Sollies Ville (France)
Titolo: Quasi innocenti
Autore: Marin Ledun
Pagine: 304
Prezzo: 17,90€
Data di uscita: 12 maggio 2011
Trama:
L’ispettore Eric Darrieux si ritrova immerso in una inchiesta che da subito appare psicologicamente difficile. La scomparsa di un ragazzino, poi di un secondo, entrambi due studenti dello stesso istituto.
Il romanzo è ambientato nel quartiere grenoblino di Eaux-Claires, lo stesso nel quale Darrieux è cresciuto; quel quartiere da sempre luogo di immigrazione italiana che verrà battuto in ogni angolo, al quale verrà fatta una vera e propria autopsia, scavando nel
profondo dei suoi abitanti. Quelle indagini viscerali porteranno alla verità grazie ad un lavoro di maieutica che lo stesso Eric compirà a sua insaputa su se stesso.  È facile affezionarsi al personaggio di Eric Darrieux, uno sbirro che ama il proprio lavoro, che mette anima e corpo nelle ricerche, che lavora nell’ombra in aiuto dei colleghi e con una storia affettiva complicata che lo vede diviso tra l’amore incondizionato per le proprie figlie e la moglie e quello carnale e forte verso la collega Catherine.
Un ispettore attaccato al collo della bottiglia che alterna a brevi attimi di coscienza e lucidità fasi in cui l’alcol lo porta tra le nebbie delle scoperte e i fumi indefiniti del passato.
Poi, una terza fuga. L’ipotesi di rapimento avanza rumorosa e pesante galoppando nella mente di Eric, mescolandosi alla paura e ai a vaghi tormenti. L’incertezza di una pista che risulta sempre troppo indefinita attraversa un thriller
psicologico che mette in luce il rapporto tra aggressore e vittima. Prevale il gioco macabro e crudele di deresponsabilizzazione del primo che impedisce al secondo di sentirsi libero per sempre.
Marin Ledun (Aubenas, 7 maggio del 1975) nel 1993 iniziano i suoi studi di Scienze Economiche a Grenoble conclusi con una tesi di dottorato in Scienze Umane e Sociali sul tema delle nuove tecnologie nella vita politica. Scopre la gioia della paternità e nel 2000 diventa ricercatore in un centro di Ricerca & Sviluppo a Grenoble. E' autore di romanzi, articoli e saggi di ricerca, pittore e chitarrista.


Che ve ne pare? Il libro dell'orso sembra tenerissimo, ho sempre amato gli orsi da bambina *_*

WWW...Wednesdays (8)

Eccoci giunti all'ottavo appuntamento con la rubrica WWW...Wednesdays :)


@Shouldbereading


Come funziona questa rubrica?? Semplicemente rispondendo a queste 3 domande:
* What are you currently reading? (Cosa stai leggendo?)
* What did you recently finish reading? (Quale libro hai finito di recente?)
* What do you think you’ll read next?(Quale libro sarà la tua prossima lettura?)
Ecco le risposte di questa settimana:
What are you currently reading?
Ho iniziato ieri sera "Luna nera", quarto capitolo della serie su Anita Blake scritta da Laurell Hamilton :) Mi piace sempre di più questa storia, lentamente riuscirò a completarla *_*




Sto finendo "Da quando sei partita", l'avevo un pò accantonato per leggere altre cose, adesso però posso dedicargli la mia attenzione e portarlo a termine. Nel frattempo Fede ha pubblicato la recensione, la trovate QUI



What did you recently finish reading?
Ho finalmente finito "Il canto della notte" *_* a breve pubblicherò la recensione.


Ho terminato "The frozen boy", potete leggere la mia recensione QUI
Ho letteralmente divorato "Vango", anche di questo libro pubblicherò presto la recensione :)









What do you think you’ll read next?
Credo che leggerò "Oltre il portale oscuro", lo scoprirete seguendo il blog xD

E voi, cosa avete risposto alle domande?? Fatecelo sapere!

Fra

martedì 26 aprile 2011

Estratti Fanucci

Buongiorno a tutti :) Come avete passato Pasquetta/25 aprile? Spero vi siate divertiti quanto me :)
Oggi vi presento gli estratti di alcuni libri della casa editrice Fanucci, in uscita il 28 aprile :)
Titolo: Contagio
Autore: Scott Sigler
Collana: Tif Extra
Pagine: 800
Prezzo: 25,00€
Trama: In questo horror-thriller avvincente, dei semi alieni provenienti dallo spazio infettano alcuni esseri umani, che iniziano a sviluppare inusuali sintomi e a manifestare escrescenze blu triangolari sulla loro pelle, diventando infine dei maniaci omicidi. L’agente della Cia Dew Phillips è incaricato di scoprire perché questi docili cittadini sono diventati preda di una furia omicida, e per farlo si avvale della collaborazione dell’epidemiologa Margaret Montoya, che ha riferito il primo degli strani casi. Uno degli infettati, l’ex giocatore di football Perry Dawsey, cerca di resistere all’attacco: egli sa fin troppo bene che, se non controlla la sua irascibilità, la gente può farsi male sul serio. Dopo un lungo percorso, ha finalmente chiuso con il suo passato violento, ma le presenze aliene che abitano il suo corpo reclamano la sua attenzione e non gli daranno tregua finché non le ascolterà.
Scott Sigler è un autore americano di fantascienza e horror. Originario del Michigan, attualmente risiede a San Francisco, in California, con la moglie e due cani. Nel 2006 Sigler ha concorso ai Parsec Awards con il racconto Hero nella categoria Best Fiction dedicata alla narrativa breve e con Infected nella categoria Best Fiction dedicata ai romanzi. Nel 2008, Contagious, il seguito di Infected, ha esordito al 33° posto della classifica dei best seller del New York Times. Nello stesso anno Scott Sigler ha vinto il Parsec Award nella categoria Best Speculative Fiction Story (Short Form) con il romanzo Red Man.
Titolo: Mari Stregati
Autore: Tim Powers
Pagine: 320
Prezzo: 16,00€
Trama: Le avventure del burattinaio John Chandagnac si svolgono nella prima metà del XIX nel Mar dei Caraibi, mentre il giovane è alla ricerca di uno zio che non ha mai incontrato, apparentemente responsabile della morte di suo padre, scappato con l’eredità di famiglia. Poco prima di giungere a destinazione, la nave su cui John Chandagnac e i suoi compagni di viaggio – Beth Hurwood e suo padre Benjamin, un folle scienziato – sono imbarcati viene attaccata dai pirati, che uccidono il capitano e costringono Chandagnac a unirsi alla loro ciurma. Chandagnac (ribattezzato Jack Shandy) viene a conoscenza della terrificante storia di Benjamin Hurwood e della sua defunta moglie, e dei piani di riportarla in vita, che coinvolgono anche la figlia Beth. Jack Shandy dovrà cercare in ogni modo di frenare i folli propositi di suo padre, e potrà farlo solo assumendo il controllo della nave su cui viaggiano. E tra emozionanti e incredibili avventure, incrocerà anche il cammino del celebre pirata Barbanera.
Timothy Thomas Powers, nato a New York nel 1952, è uno scrittore di romanzi fantasy e di fantascienza, in cui avvenimenti e personaggi storici si mescolano a elementi occulti e soprannaturali. Powers è stato amico di Philip K. Dick, al punto che il personaggio di David nel romanzo Valis trae ispirazione proprio da Powers. La sua prima opera ad avere successo è stato Il Re Pescatore nel 1979, ma il lavoro che lo ha fatto conoscere al grande pubblico è stato Le porte di Anubis (The Anubis Gates), vincitore del premio Philip K. Dick e tradotto in numerose lingue. Mari stregati ha vinto il World Fantasy Award  e il Ditmar Award.
Titolo: Nightside
Autore: Simon R. Green
Collana: Ventesima
Pagine: 240
Prezzo: 9,90€
Trama: John Taylor è un investigatore privato che ha il dono di ritrovare le cose perdute. Una sera nel suo ufficio di Londra entra Joanna Barrett, una ricca e affascinante donna d’affari.
Sta cercando la figlia scomparsa e Taylor rappresenta la sua ultima speranza. Joanna possiede un unico indizio: sua figlia Cathy è fuggita a Nightside. E Taylor quel posto lo conosce bene... La ricerca della fuggiasca non si rivela facile: John si troverà ad affrontare una vorticosa serie peripezie e di slittamenti temporali, che metteranno a repentaglio la sua stessa vita.
Simon Richard Green è nato nel 1955 nell’Inghilterra del sud, ed è autore di numerosissimi romanzi fantasy e di fantascienza. Ha conseguito la laurea in Lingua inglese moderna e Letteratura americana presso l’Università di Leicester. Ha iniziato la sua carriera di scrittore nel 1973, e da allora ha pubblicato oltre cinquanta tra romanzi e racconti. Nel 1989 ha ricevuto l’incarico di scrivere il romanzo tratto dal film di Kevin Costner Robin Hood: principe dei ladri, vendendo oltre 370.000 copie.

Titolo: Senza respiro
Autore: Valentina F.
Collana: Teens
Pagine: 256
Prezzo: 15,00€
Trama: Quando Alicia pensa che ormai la storia tra lei e Rudi, il ragazzo messicano conosciuto l’estate precedente, sia acqua passata, ecco che in un giorno d’autunno riceve una lettera in cui lui le scrive che è pronto a soddisfare la promessa che le aveva fatto poco prima di dividersi: un biglietto aereo a suo nome è stato acquistato e Rudi l’aspetta in Messico da lì a due settimane! Ad Alicia non sembra vero: dovrà ottenere il permesso dai suoi genitori e poi potrà abbracciare quel ragazzo dagli occhi nocciola e dal sorriso dolce e che desidera tanto. Ma c’è un unico inconveniente che sa anche un po’ di avventura: è previsto uno scalo a New York e lei non si è mai trovata da sola in un aeroporto. Dopo una complicata manovra di convincimento andata a buon fine, ecco che il fatidico giorno della partenza è arrivato e tutto sembra filare liscio. Ma Alicia ancora non sa che una tormenta sta per abbattersi su New York proprio nel momento in cui il suo aereo sta volando a tutta velocità. E così, triste e sconsolata, si ritroverà a dover trascorrere più tempo del previsto nella grande mela e sarà coinvolta, suo malgrado, in un’esperienza travolgente ed emozionante che cambierà per sempre il corso della sua vita. Ma Rudi, nel frattempo, che fine ha fatto?
Valentina F. Romana, studentessa, ha esordito nel 2007 con il romanzo TVUKDB– Ti Voglio Un Kasino Di Bene, uno straordinario successo editoriale tradotto all’estero in più lingue. Nel 2008 Fanucci Editore ha pubblicato Il mio cuore x te, che ha confermato il talento della giovanissima autrice e Il sogno di un amore, da cui è stato tratto il graphic novel Il sogno di Valentina (2009), disegnato da Tomatozombie. Nel 2009 è uscito il quarto libro della serie TVUKDB – M’ama o non m’ama e nel 2010 il quinto volume Quattro inseparabili amiche e il Diario-agenda con i consigli e i racconti inediti di Valentina F. Con lo pseudonimo di Shari Grilli, Fanucci Editore ha pubblicato della stessa autrice: Alicia e una pazza fuga d’amore, Alicia e il cuore smarrito, Alicia zenzero e cannella.

Ok per il momento è tutto, buone letture!!

Fra

domenica 24 aprile 2011

Iniziativa:Atelier dei libri: Speciale: 436 di Anna Giraldo

Atelier dei libri: Speciale: 436 di Anna Giraldo, Recensione, un racc...
Cliccate il link, seguite le istruzioni e potrete vincere una copia di 436!

Recensione: The frozen boy di Guido Sgardoli

Come promesso ecco qui la recensione di "The frozen boy" :)

Titolo: The frozen boy
Autore: Guido Sgardoli
Editore: San Paolo Edizioni
Collana: Narrativa San Paolo ragazzi
Pagine: 126
Prezzo: 15,00€
Trama: Groenlandia, aprile 1946. Il dottor Robert Warren è un uomo distrutto dal rimorso e dai sensi di colpa; con il suo lavoro ha contribuito alla realizzazione delle bombe che hanno raso al suolo Hiroshima e Nagasaki e suo figlio Jack è morto, dilaniato da un’esplosione in un luogo imprecisato del Pacifico. Sa di non essere stato un buon padre, troppo preso dal suo lavoro e da se stesso, ma proprio quando ha deciso di farla finita si imbatte nel corpo di un ragazzino racchiuso in una lastra di ghiaccio. Trasportato in laboratorio, il ragazzo viene rianimato, ma inizia a invecchiare rapidamente. Chi è? Da dove viene? Che lingua parla? Non c’è tempo per rispondere a queste domande, perché bisogna scappare dai servizi segreti che vogliono rapire Jim e usarlo come cavia. Tra i due si stabilisce un rapporto intenso, che ridona a Robert uno scopo nella vita. Braccati dagli agenti del governo, Warren e il ragazzo trovano un aiuto insperato in Beth, che scopre che la lingua parlata da Jim è il gaelico e riesce a farli imbarcare per l’Irlanda, dove Robert fa luce sul passato del ragazzo: 100 anni prima lui e la sua famiglia erano salpati su una nave diretta negli Stati Uniti, poi affondata durante una tempesta. Il giorno dopo, al risveglio, Robert non trova più Jim al suo fianco, sparito come in un sogno. Un romanzo di amicizia e rinascita. Non dimenticate l’ospitalità; alcuni praticandola, senza saperlo hanno accolto degli angeli.

Recensione

Avevo letto qualche recensione di questo libro ma sinceramente non mi aveva detto più di tanto, forse non avevo prestato abbastanza attenzione alla trama oppure il genere mi aveva fatta allontanare: come al solito, mi sono ricreduta. Mi sta capitando troppo spesso ultimamente, mi sa che dovrò cominciare a comprare i libri che a pelle non mi dicono molto xD
Comunque, la storia è molto semplice, ma al tempo stesso molto complessa: si parla di uno scienziato, Robert, divorato dai sensi di colpa per aver contribuito alla realizzazione delle bombe atomiche e per la perdita del figlio in guerra. Proprio questo senso di vuoto interiore lo ha spinto ad accettare un lavoro per conto del governo nella gelida Groenlandia, nel bel mezzo del nulla, lontano da tutto e forse anche da se stesso. Un giorno però Robert decide che non può più vivere in quello stato, e decide di suicidarsi: si porta fino ad uno strapiombo di ghiaccio che dà sul mare, intenzionato a lasciarsi cadere, ma il destino ha in serbo per lui tutt'altro: Robert nota un improvviso bagliore e la sua mente scientifica non può fare a meno di domandarsi da cosa possa essere prodotto. Con una corda si cala lungo la parete, e quello che si trova di fronte è.. un bambino! Ibernato! Accantonata la missione suicida, il professore riesce con una squadra di tecnici a staccare un piccolo blocco di ghiaccio contenente il bambino dalla parete e a portarlo nell'infermeria; nessuno pensa che il ragazzino possa essere vivo, ma tutti sbagliano, una volta sciolto il ghiaccio il dottore della base constata che il battito c'è, seppur debolissimo; ovviamente questa scoperta provoca scalpore, aggiungiamoci il fatto che la base è militare, otteniamo un bel gruppo di agenti del governo che vogliono portare il bambino in qualche laboratorio per studiarlo. Robert cerca di prendere le distanze da quel piccolo corpo gelido, dai vestiti decisamente antichi, dai capelli che sembrano seta, ma tutto ciò diventa impossibile quando il bambino si sveglia. Il professore si legherà sempre più al piccolo nonostante la totale assenza di comunicazione, e quando il trasferimento del bambino si avvicina, decide che non può abbandonarlo, non può disinteressarsi come ha fatto con il figlio ormai perduto, deve combattere per lui; e così fa. Una volta atterrati in America Robert e Jim - questo il nome del bambino - prenderanno la via della fuga; inizialmente staranno nel Massachussets, dove con l'aiuto della vicina Beth Robert scoprirà che Jim parla gaelico, e poi in Irlanda, dove spera di trovare la famiglia del bambino. Ma la felicità che Jim prova nel rivedere la sua terra natia svanisce molto presto..

Dopo una partenza un pò titubante, mi sono ritrovata a sfogliare le pagine senza accorgermi del tempo che passava; i sentimenti di Robert sono descritti che incredibile veridicità, mi è sembrato di vivere la sua disperazione iniziale e poi di affezionarmi in maniera incredibile al piccolo Jim; Robert è un personaggio complesso, inizialmente distaccato nei confronti di chiunque, poi sempre più coinvolto, il suo aggrapparsi al bambino ricorda un naufrago che si aggrappa ad un salvagente. Perchè per lui Jim è stato questo, un salvagente: lo ha salvato dalle ombre che popolavano la sua mente e i suoi sogni, da se stesso e dal senso di colpa; grazie a Jim, Robert riesce finalmente a ritrovare la pace.
Jim è stato decisamente il mio personaggio preferito: non riesce a farsi capire da nessuno, non sa dove si trova ma si lega a Robert - che lui chiama bobwarren - sente che lui vuole riportarlo a casa e perciò riesce a fidarsi.
Mi è piaciuta moltissimo la suddivisione del libro in tre parti, Bianco - Blu - Verde, a seconda del luogo in cui avviene la narrazione; lo stile è assolutamente scorrevole, pulito, si legge con facilità e senza rendercene conto arriviamo al finale.
Un pò triste ma assolutamente consigliato, si legge in poco tempo e ti lascia qualcosa dentro..

Fra

Anteprime Polillo Editore

Ecco due anteprime della Polillo Editore :)
Titolo: Una passione scomoda
Autore: Katie Fforde
Collana: Obladì obladà
Pagine: 320
Prezzo: 20,00€
Data di uscita: 28 aprile 2011
Trama: La vita di Thea, trentacinquenne altamente disorganizzata e troppo remissiva, è giunta a un punto morto. Una volta era fotoreporter, mentre ora affitta le camere della sua casa agli studenti universitari ed è stufa di fare loro da madre e da donna delle pulizie. Desiderosa di tirare il fiato, si lascia convincere dalla sua tirannica amica Molly a trascorrere una vacanza in Provenza. L'incontro con Rory, un giovane e attraente pittore irlandese che le provoca sensazioni da tempo dimenticate, segna l'inizio di un profondo cambiamento interiore. Venuta a sapere che i suoi studenti hanno messo a soqquadro la casa durante una festa, d'impulso decide di prolungare la vacanza e seguire Rory in Irlanda. E lì, davanti alla bellezza dei suoi quadri, il vecchio spirito creativo si risveglia, e Thea trova lo scopo che da anni mancava nella sua vita: aprirà una galleria d'arte nella campagna del Gloucestershire per mostrare le opere di Rory. L'aiuto di Ben Jonson, cugino di Molly ed esperto d'arte, si rivela prezioso, benché lui sia freddo, irritante e non nasconda la sua disapprovazione. Tutto il contrario di Rory. Eppure...
Hanno detto:
“Katie Fforde scrive commedie lievi e gioiose con eroine imperfette che hanno il dono dell’autoironia”. Sunday Times

Titolo: La stagione dei matrimoni
Autore: Katie Fforde
Collana: I pollini
Pagine: 416
Prezzo: 9,80€
Data di uscita: 21 aprile 2011
Trama: Sarah Stratford è una delle migliori organizzatrici di matrimoni del Regno Unito, ma segretamente è una cinica che non crede più nell'amore, tanto meno eterno. Le faccende di cuore sono comunque l'ultimo dei suoi problemi. Ha infatti solo due mesi di tempo per predisporre le nozze di una celebre attrice e, come se non bastasse, nello stesso giorno si sposerà anche sua sorella Lily, che ha aspettative poco realistiche dato il budget irrisorio e si ostina a non capire che un vestito attillato non è la scelta migliore per nascondere una gravidanza. Fortunatamente, Sarah può contare sull'aiuto di due care e fidate amiche, benché entrambe abbiano questioni personali da risolvere. Elsa crea abiti da sogno, ma è afflitta da una desolante mancanza di fiducia in se stessa, mentre Bron ha molteplici talenti - parrucchiera, truccatrice, pasticcera - ma un fidanzato dispotico di cui vorrebbe disfarsi. Armate di santa pazienza, le tre giovani dovranno far fronte a capricci, panico, notti insonni e mille contrattempi, non ultimo quello che temono di più: innamorarsi.

Katie Fforde, una delle scrittrici di narrativa femminile più amate del Regno Unito, si è imposta fin dagli esordi per il taglio particolare delle sue storie, dove temi ricorrenti sono l’amore per la natura e il giardinaggio, la romantica dolcezza della campagna inglese, il calore degli affetti familiari e la passione, che prorompe inaspettata a scombussolare la vita di tutti i giorni. Polillo Editore ha pubblicato finora Un cuore spericolato, Piccoli sogni, Un sentimento inopportuno, Mai fidarsi del cuoco, Un uomo poco raccomandabile, Tè e tenerezza, Dolci imprevisti, Una boccata d’aria fresca, La stagione dei matrimoni, Lettere d’amore e Guai in Paradiso. Originaria di Wimbledon, l’autrice vive col marito e i figli nel Gloucestershire.

Polillo Editore è anche su Facebook.
Diventa fan della pagina dedicata a Katie Fforde:
http://www.facebook.com/pages/Katie-Fforde/109456955803229

Che ne pensate? Personalmente non conoscevo questa autrice ma ho visto che ha scritto un gran numero di romanzi, sono sempre contenta di trovare nuovi autori :)

Fra

Novità Feltrinelli

Nonostante la giornata di festa, il blog non si ferma e noi continuiamo a proporvi novità :) Oggi è il turno di quelle proposte dalla Feltrinelli.
Titolo: Sarabanda
Autore: Salvatore Veca
Collana: Fuori collana 
Pagine: 128
Prezzo: 12,00€
Trama: "Che questa, alla fine, è la nostra biblioteca di sarabanda di giustizia per il mondo ingiusto. Tanti libri, tante vite. Tante storie, tante vite. Tante vite, tante pagine. Molte scritture del sogno di una cosa." Una carretta sul mare, piena di umanità che fugge dalla guerra, dalla fame, dalla persecuzione, dalla tirannia, con il sogno di un altrove. Fra loro, c'è un vecchio. Una specie di saggio o di sciamano che ha vissuto, in tempi diversi, molte vite in molti luoghi del mondo. Assumendo via via le sue mutevoli identità, risponde alle domande dei migranti. Salvatore Veca affida al suo vecchio, carico di anni, di sapere, di scritture, il compito di guardare dentro il nostro destino, il destino di un Occidente che, una volta di più, si sporge sulla catastrofe possibile. La voce del vecchio è la voce di una cultura che, per segmenti, per lacerti luminosi, è tutta chiamata a raccolta, prima del silenzio, e contro il silenzio.
Titolo: Mondo via terra
Autore: Eddy Cattaneo
Pagine: 464
Prezzo: 18,00€
Trama: "Nostalgia di casa?" "No." "Ti manca qualcuno?" "No, nessuno." "Stai trovando in questo viaggio quello che sognavi?" "Ho la completa libertà, il mondo come orizzonte. Il sogno si sta avverando." Lui è grande e grosso, una matassa di riccioli ingovernabili, e proprio non riesce a stare fermo. Non sopporta i tour operator ma non ama neanche chi si improvvisa avventuriero perché stufo della città. Per lui la porta di casa è solo il confine facilmente valicabile tra sé e il mondo. Basta un passo e il viaggio comincia. Mondoviaterra parla di un sogno: fare il giro del mondo via terra, senza prendere aerei. In solitaria. Pulito, lento e circolare. Un'avventura daltri tempi per sentire la terra cambiare sotto i piedi giorno dopo giorno, a contatto con la Natura, senza bucare il cielo. Eddy Cattaneo racconta il suo giro del mondo via terra con orecchie e occhi sempre ben aperti, pronti a cogliere sguardi, suoni, sapori, musiche. Vite.
Titolo: L'idea di incompletezza
Autore: Salvatore Veca
Collana: Campi del sapere
Pagine: 208
Prezzo: 19,00€
Trama: Salvatore Veca affida a questo libro gli esiti di una lunga ricerca filosofica che prende le mosse dal suo volume più importante, Dell’incertezza. In Dell’incertezza la questione centrale coincideva con l’esame delle differenti circostanze in cui si formulano per noi domande di teoria: nello spazio dell’impresa scientifica, dell’indagine etica e politica, nell’ambito delle questioni di identità. L’idea di incompletezza esplora invece la natura delle risposte che noi diamo, in una varietà di circostanze, alle domande di teoria. Nelle prime due lezioni Veca si interroga sull’incompletezza delle teorie etiche e politiche e degli impegni per giustificare, criticare o difendere princìpi e valori. Nella terza lezione l’analisi si concentra sull’incompletezza dell’interpretazione. Infine, nell’ultima lezione, la ricerca di Veca si mette alla prova con i celebri teoremi di incompletezza di Kurt Gödel nell’ambito delle teorie della dimostrazione, mostrando le analogie e le differenze cui, in distinti contesti, va incontro l’idea di incompletezza. La convinzione che emerge da queste pagine, ricche di riferimenti alla storia delle idee, alla letteratura, all’arte, alla scienza e alla religione, è che l’incompletezza si addica perfettamente alla filosofia stessa. L’incompletezza ci induce a esplorare lo spazio delle possibilità e delle alternative. Uno spazio in cui i confini fra i saperi si fanno porosi, e la cui fisionomia è esposta incessantemente alla sorte del mutamento e della metamorfosi.
Titolo: Ogni mattina a Jenin
Autore: Susan Abulhawa
Collana: I narratori
Pagine: 320
Prezzo: 17,00€
Trama: Susan Abulhawa ha scritto un romanzo che tocca il cuore, un Cacciatore di aquiloni palestinese: di vibrante realismo e inesorabilmente diretto alla verità, racconta con pacatezza e sensibilità la storia di quattro generazioni di palestinesi costretti a lasciare la propria terra dopo la nascita dello stato di Israele e a vivere la triste condizione di “senza patria”. È la voce di Amal, la brillante nipotina del patriarca della famiglia Abuleja, a raccontarci l’abbandono della casa ancestrale di Ein Hod, nel 1948, per il campo profughi di Jenin, e la tragedia dei suoi fratelli che si ritrovano a combattere su fronti opposti. Amal ci racconta la sua di storia, l’infanzia, gli amori, i lutti, il matrimonio, la maternità e, infine, il bisogno di condividere tutto quello che ha vissuto con sua figlia, il suo amore più grande. La storia della Palestina, intrecciata alle vicende di una famiglia che diventa simbolo delle famiglie palestinesi, si snoda nell’arco di quasi sessant’anni, attraverso gli episodi che hanno segnato la nascita di uno stato e la fine di un altro: la tragedia dell’esilio, la guerra, la perdita della terra e degli affetti, la vita nei campi profughi, da rifugiati che vivono “sospesi” in attesa di una svolta. Susan Abulhawa non cerca i colpevoli tra gli israeliani, che anzi guarda con empatia, rispetto e consapevolezza, perché sa chi sono i veri artefici di quella sofferenza umana, racconta invece la storia di tante vittime capaci di andare avanti solo grazie all’amore.
Titolo: Una scuola da rifare
Autore: Giuseppe Caliceti
Collana: Varia
Pagine: 224
Prezzo: 15,00€
Trama: Lo scenario è conosciuto: nel 2008 il ministro Tremonti abbatte sulla scuola la scure dei tagli e poco dopo il ministro Gelmini annuncia la sua riforma. Le piazze si riempiono di migliaia di docenti che gridano la loro rabbia contro lo smantellamento della scuola pubblica. A distanza di diversi mesi, cosa rimane di quella protesta? E – soprattutto – cosa rimane della scuola pubblica? Sotto forma di una lunga lettera ai genitori, Giuseppe Caliceti – maestro, educatore, ascoltatore – cerca di rispondere a queste domande e analizza lo stato di salute della nostra scuola. Caliceti difende la scuola pubblica italiana – una delle migliori al mondo per qualità di insegnamento – e provoca i genitori: l’istruzione primaria non è una bambinaia che tiene impegnati i figli per qualche ora, l’istruzione primaria è il momento fondamentale della loro formazione. Ma il tassello più importante della scuola pubblica, il pilastro fondamentale che non può essere abbattuto, è la condivisione. Dice Caliceti: “A chi mi chiede in cosa consiste esattamente il mio lavoro potrei rispondere che insegno a leggere e a scrivere, ma preferisco dire che gestisco gruppi di bambini. I contenuti delle materie che insegno in questi trent’anni sono cambiati più volte – pensate alla storia, alla geografia, ma anche all’italiano o alla matematica. Sono cambiate le materie stesse: ne sono state introdotte nuove, ne sono state soppresse o ridimensionate altre. Una cosa è rimasta: la funzione educativa. L’impegno, attraverso l’istruzione a questa materia o a quel contenuto, di educare. è una responsabilità non piccola. Per questo mi sforzo di trovare sempre il tempo per affiancare a ogni attività di apprendimento un’attività parallela: quella della condivisione”.
Titolo: Vita da freelance
Autore: Sergio Bologna, Dario Banfi
Collana: Serie bianca
Pagine: 288
Prezzo: 17,00€
Trama: La rappresentazione del lavoro autonomo (o indipendente) finora offerta confonde ancora quello "di prima generazione" (coltivatori diretti, commercianti, artigiani, professioni liberali protette da ordini) con il lavoro scaturito dalla trasformazione postfordista. Si confonde un modo di lavorare antichissimo con quello che è apparso solo negli ultimi trent'anni, creando così pasticci di tipo statistico, mediatico e, cosa assai più grave, normativo. In questo libro gli autori, di due generazioni differenti, ci aiutano a scoprire che le cose stanno cambiando in profondità anche nell'universo del lavoro indipendente postfordista. Il tipico individualismo del lavoratore indipendente, chiuso nella sua casa-ufficio e collegato al mondo solo per via remota, subisce un profondo cambiamento in virtù di una nuova spinta all'associazionismo, alla coalizione, alla community. Passando da New York a Londra, da Parigi a Milano, gli autori seguono le tracce di un movimento associativo di segno nuovo, che si confronta direttamente con lo stato e il mercato su questioni fiscali, previdenziali, normative. I lavoratori indipendenti vogliono un riconoscimento del loro ruolo nell'economia della conoscenza. Il nuovo mondo delle professioni è fatto di freelance, milioni di lavoratori in perenne tensione tra libertà e vincoli, tra creatività e conformismo, tra sapere tacito e saperi standardizzati. Settori importanti del mondo del business prevedono che questi lavoratori della conoscenza saranno fondamentali nel prossimo futuro. Per questo è utile sin da ora conoscerli meglio.
Titolo: I numeri per agire
Autore: Esther Duflo
Collana: Campi del sapere
Pagine: 176
Prezzo: 18,00€
Trama: Al cuore di questo piccolo libro c’è un’idea semplice e rivoluzionaria. La lotta alla povertà ha assorbito forze e finanziamenti ingenti, ha mobilitato coscienze e avviato progetti in tutto il mondo, ma non ha prodotto che scarsi risultati. Gli interventi talvolta funzionano e talvolta falliscono: nessuno è in grado di spiegare perché ciò avvenga e, soprattutto, nessuno è in grado di prevedere se un certo tipo di intervento avrà buone chance di successo. I politici non hanno strumenti per operare le scelte di politica sociale, gli scienziati sociali sono disarmati. È dunque necessario un nuovo modo di pensare e operare. Ciò che serve è un modo per poter valutare rigorosamente i tipi di intervento necessari. La chiave di volta ha un nome: studi controllati randomizzati. In altri termini: verificare sul campo attraverso esperimenti controllati l’efficacia dei diversi tipi di intervento possibili. Esther Duflo ha messo in atto questa nuova strategia. L’ha fatto in India, in Africa, in Messico. È andata sul campo, si è posta le domande giuste e allestito gli esperimenti necessari. I risultati sono stati sorprendenti. Non solo hanno spesso sfatato luoghi comuni, ma hanno prodotto effetti positivi a lungo termine. Una rivoluzione pragmatica e concettuale che ha pochi precedenti. Duflo non si è posta il compito di sradicare la povertà nel suo complesso. Si è invece posta il compito di dare risposte rigorose a singoli problemi: come rendere più efficaci le campagne di vaccinazione? Come migliorare l’istruzione dei bambini con il minor investimento? Come combattere la malaria nel modo più semplice ed efficace? Così facendo ha avviato un circolo virtuoso che sta contagiando studiosi di tutto il mondo e sta cambiando dalle fondamenta il modo di fare economia.
Titolo: L'arte fuori di sè
Autore: Andrea Balzola, Paolo Rosa
Collana: Serie bianca
Pagine: 176
Prezzo: 16,00€
Trama: L'arte è fuori di sé perché sta vivendo una crisi d'identità senza precedenti, ingabbiata in un sistema autoreferenziale per addetti ai lavori, pilotato più da logiche di mercato e di immagine che da una sincera ispirazione, lontano dal vissuto e dalle sensibilità della gente. L'arte è fuori di sé perché sono esplosi tutti i codici e i confini. Il pubblico e gli stessi studiosi faticano a valutare che cosa sia arte e cosa non lo sia, e molti la confondono con la pubblicità, il design, la comunicazione, o con la mera replica di frammenti di realtà. Ma l'arte è fuori di sé soprattutto perché la rivoluzione digitale ha generato una trasformazione antropologica dei comportamenti e delle relazioni sociali, che incide profondamente sull'identità dell'arte e sul ruolo dell'artista. L'arte che esce da sé, in senso positivo, può svolgere una funzione simbolica e pratica di antidoto alle patologie dell'età post-tecnologica, spostando il baricentro dalla creazione individuale a quella collettiva, dall'opera compiuta al processo aperto, dalla centralità dell'artista "genio" allo spettatore, con una circuitazione totalmente diversa, gratuita e molto più partecipata degli eventi artistici.

Che ne dite? Vorrei leggere Ogni mattina a Jenin, mi incuriosisce..

Fra

Buona Pasqua!

Carissimi amici, vi auguriamo di passare una bella giornata con i vostri cari, di mangiare tante uova e tanta colomba (senza esagerare però xD); noi la nostra parte l'abbiamo già spazzolata xD E risparmiate quei poveri agnellini ;( Ci sono così tante alternative..

Fra e Fede

sabato 23 aprile 2011

Have you ever read..? (6)


Buonasera :) Oggi postiamo una nuova puntata (in ritardo) di Have you ever read..?, rubrica ideata da Markus di News Libri e da me per presentarvi i libri delle nostre librerie non troppo famosi o abbastanza datati.


Oggi vi presento: Niente e così sia di Oriana Fallaci
Titolo: Niente e così sia
Autore: Oriana Fallaci
Editore: Rizzoli
Pagine: 380
Prezzo: 7,00€
Trama: E' la vigilia dello sbarco sulla Luna e sulla Terra si continua ad ammazzarci come mille, diecimila anni fa. Una donna, una giornalista, parte per la guerra dove si trova subito dinnanzi al dramma di una fucilazione e poi dentro una sanguinosa battaglia: quella di Dak To, villaggio ai confini della Cambogia con il Vietnam. Qui comincia il suo diario, che è il diario di un anno della sua vita e vuole rispondere alla domanda di una bambina: "La vita cos'è?". Giorno per giorno, tra la morte sempre in agguato, la donna va alla ricerca di una risposta quasi impossibile e annota tutto ciò che vede o che ascolta: insieme alla sua paura, la sua pietà e la sua rabbia. Ne nasce un racconto che narra il primo anno trascorso in Vietnam da Oriana Fallaci.
La prima cosa che mi sento di dire su “Niente e così sia” è questa: è un Capolavoro! A mio modestissimo parere, quello che stiamo trattando è il miglior libro del mostro sacro Oriana Fallaci, e non lo penso solo perché la guerra è la mia fissazione e questo libro è un’apoteosi della guerra, ma ciò è dovuto al fatto che leggere questo libro ti apre gli occhi, ti fa capire tante cose e ti riempie di emozioni, belle e brutte che siano. Ma partiamo per gradi! Innanzitutto, è un libro vero, perché racconta il primo anno trascorso dalla scrittrice in Vietnam come corrispondente di guerra(ricordo che la Sig.ra Fallaci è stata la prima inviata di guerra  italiana donna,  e ditemi se è poco!), primo di otto lunghi anni che trascorrerà in mezzo a campi di battaglia e distruzione. Come si preoccupa l’autrice di precisare nella prefazione, il massacro di My Lai del 16 marzo 1968 (347 morti e un numero imprecisato di torture e abusi, tutti a danno di civili; NB consiglio la lettura a riguardo di “My Lai Vietnam” di Seymour Hersh, vincitore del premio Pulitzer)  non viene menzionata, perché tenuta nascosta dagli americani ed emersa soltanto un anno e mezzo dopo, ma sconvolgenti, aberranti e incredibili testimonianze dei soldati americani e dei pochi superstiti ne rendono bene l’idea. “Niente e così sia” è incredibilmente apprezzabile perché è ricco di racconti di persone realmente esistite, di soldati, di reporter, di fotografi che raccontano perché sono alla guerra, cosa ne pensano, cosa vogliono realmente, e quello che ci testimonia la Fallaci è pazzesco! E così abbiamo Larry, ragazzino volontario che mentre mastica le caramelle speditegli dalla zia Dolores di Kansas City scarica colpi di mortai su altri ragazzini come lui; Catherine Leroy, fotografa francese di 23 anni, zoppa e con metà del suo corpo coperto di cicatrici perché colpita da 18 schegge di mortaio, che continua a stare in mezzo ai combattimenti perché vuole capire cos’è la guerra; il capitano Scher che afferma “..Dev’esserci qualcosa di sbagliato nel cervello di quelli che si divertono a fare la guerra, che la trovano gloriosa o eccitante. Non è nulla di glorioso, nulla di eccitante, è solo una sporca tragedia sulla quale non puoi che piangere. Piangi su quello cui negasti una sigaretta e non è tornato con la pattuglia, piangi su quello che rimproverasti e ti si è disintegrato davanti, piangi su lui che ha ammazzato i tuoi amici..”; Nguyen Van Sam, terrorista vietcong che uccise 58 persone e ne ferì 196; e tanti tanti altri. La stessa Oriana subisce un cambiamento. Partita con un odio nei confronti della guerra, improvvisamente cambia  opinione, come testimoniano queste frasi “..non saprei spiegare quando mi invaghii della guerra e compresi quel che c’era di vero nell’affermazione di François per cui v’era un fascino prodigioso nella guerra..” “..improvvisamente essa mi eccitava. Non la giudicavo più un delitto da condannare ma un eroismo da raccontare..” “..Io più che tocco la guerra più mi rendo conto di non aver mai saputo nulla degli uomini e di incominciare a scoprirli quaggiù..” . Perché alla fine del libro, capisci che quello che hai letto non è un trattato di guerra, ma una profonda analisi psicologica del genere umano nelle sue varie sfaccettature, e se si ha il coraggio e la mente pronta per leggerlo, diventa una vera e propria rivelazione.  È un libro crudo, duro, freddo, che infatti non tutti possono apprezzare, ma ne vale veramente la pena! Concludo con le parole che la stessa Fallaci ha usato per descrivere il suo libro: “Per quasi otto anni ho fatto il corrispondente di guerra in Vietnam. Niente e così sia è il diario del primo anno che trascorsi laggiù. Quello che vide la battaglia di Dak To, l’offensiva del Tet, l’assedio di Saigon, e che per me si è concluso altrove. Cioè nella strage di Città del Messico dove rimasi gravemente ferita. So che è stato definito un libro brutale, disperato, spietato. E forse lo è. Ma io volevo soltanto raccontare la guerra a chi non la conosce.”
Spero di avervi incuriositi :)
Fede